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Sezione: Spiegazione

Prove fisiche nei concorsi Polizia e Vigili del Fuoco

Sia il concorso Polizia di Stato sia quello per Vigili del Fuoco richiedono prove fisiche eliminatorie oltre alla prova scritta. Come sono strutturate.

Scrivania editoriale

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Sia il Concorso Polizia di Stato sia il Concorso Vigili del Fuoco richiedono ai candidati di superare una fase dedicata alle prove fisiche, oltre alla prova scritta, e in entrambi i casi si tratta di una fase eliminatoria, non di un punteggio che si somma semplicemente alla classifica finale. Nel concorso Vigili del Fuoco sono previste tre prove motorio-attitudinali distinte, ciascuna valutata in trentesimi e ciascuna da superare con almeno 21/30. Il concorso Polizia di Stato prevede un proprio accertamento dell’efficienza fisica secondo la normativa ministeriale, insieme a distinte fasi di idoneità medica e psicologica.

Cosa valuta davvero la fase fisica dei Vigili del Fuoco

Lo schema di questo concorso elenca tre prove motorio-attitudinali, ciascuna valutata in trentesimi con un punteggio minimo di superamento di 21/30 su ogni singola prova, non una media tra tutte e tre. Una delle prove indicate, la prova 1, modulo A, è la traslocazione alla trave alta: attraversare una trave lunga cinque metri e larga dieci centimetri, posta a circa quattro metri di altezza, entro un tempo massimo di tre minuti. I restanti moduli seguono la struttura specifica fissata dal bando, che è l’unico luogo in cui l’elenco completo e attuale è definito per una determinata edizione. Questa fase si colloca dopo la prova preselettiva, dato che il Concorso Vigili del Fuoco filtra prima i candidati e solo dopo iniziano le prove fisiche.

Cosa comprende la fase fisica della Polizia di Stato

Le procedure AG e BIL per allievo agente prevedono un accertamento dell’efficienza fisica successivo alla prova scritta, svolto secondo la normativa ministeriale vigente, insieme a un separato accertamento dell’idoneità psico-fisica che copre la valutazione medica e psicologica, e a un accertamento dell’idoneità attitudinale per verificare l’idoneità al servizio nella Polizia di Stato. Lo schema del Concorso Polizia di Stato collega queste fasi fisiche, mediche e attitudinali dopo la prova scritta e prima della valutazione dei titoli finale, il che significa che un candidato che non supera la prova scritta non arriva mai alla fase fisica.

Perché questi concorsi trattano la forma fisica come eliminatoria e non come punteggio

Perché il ruolo stesso richiede un livello minimo di capacità fisica che non può essere ragionevolmente compensato da un punteggio scritto più alto; un candidato non può recuperare il mancato superamento della soglia fisica ottenendo un punteggio eccezionale nella prova scritta. Questo è diverso da come funziona la prova scritta nella maggior parte degli altri concorsi, dove il punteggio in sé, non una soglia di superamento o meno, è ciò che alla fine distingue i candidati in graduatoria. Per capire come funziona in generale il punteggio in una prova scritta altrove nel panorama dei concorsi, vedi il punteggio minimo per superare un concorso pubblico.

I limiti di età interagiscono con i requisiti fisici

Sì, indirettamente, dato che entrambi i concorsi fissano tetti di età per l’ammissione che riflettono, tra le altre cose, le esigenze fisiche del ruolo. Il concorso Polizia di Stato fissa i propri limiti per procedura, generalmente sotto i 26 anni per le vie AG e BIL e sotto i 25 anni per la via VFP riservata ai volontari delle Forze Armate, mentre il concorso Vigili del Fuoco fissa un tetto di età che può essere elevato per il personale volontario già iscritto nei registri del corpo. Prima di investire tempo di preparazione in una delle due fasi fisiche, verificare la propria età esatta rispetto alla soglia indicata nel bando con il calcolatore di età è un primo passo sensato, e il quadro più ampio di come funzionano questi limiti tra i diversi concorsi è in i limiti di età nei concorsi pubblici.

Domande frequenti

Un buon punteggio nella prova scritta può compensare una prova fisica non superata? No. Entrambi i concorsi trattano la fase fisica come eliminatoria; un candidato che non la supera viene escluso indipendentemente dal risultato della prova scritta.

Le prove fisiche sono le stesse ogni anno? La struttura generale tende a restare stabile, ma le prove specifiche, le soglie e i moduli sono quelli pubblicati nel bando di quella edizione, quindi l’avviso in corso è la fonte da verificare.

Serve un certificato medico prima delle prove fisiche? Sì, entrambi i concorsi richiedono certificazioni di idoneità legate a regole di tempistica specifiche fissate dal bando, come il certificato di idoneità sportiva agonistica per il concorso Vigili del Fuoco.

La preselettiva avviene prima o dopo le prove fisiche? Prima, in entrambi i concorsi. La preselettiva o la prova scritta filtra prima il bacino dei candidati, e solo chi la supera accede alle fasi fisiche e attitudinali.

I riservisti o i volontari già in servizio hanno requisiti fisici diversi? In alcuni casi sì. Il bando dei Vigili del Fuoco, ad esempio, alza il tetto generale di età per il personale volontario già iscritto nei registri del corpo da almeno un anno, anche se il contenuto della prova fisica in sé segue la stessa struttura pubblicata.

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