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RIPAM cos'è e come funziona il concorso InPA

Cos'è il RIPAM (acronimo e commissione) e come funziona il concorso RIPAM InPA: iscrizione, prova scritta al computer e punteggio.

Scrivania editoriale

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6 min di lettura

Chi si affaccia per la prima volta ai concorsi pubblici in Italia incontra quasi subito la sigla RIPAM. Non si tratta di un singolo ministero né di un ente locale, ma del modello di reclutamento centralizzato più rilevante della Pubblica Amministrazione italiana. Attraverso i cosiddetti “concorsi unici”, una sola procedura selettiva mette a bando migliaia di posti a tempo indeterminato distribuiti tra ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici e prefetture di tutto il territorio nazionale.

Comprendere come opera la macchina del RIPAM, quali passaggi richiede l’iscrizione sul portale inPA e con quale logica vengono strutturate le prove scritte digitali permette di impostare lo studio con metodo, evitando gli errori procedurali che portano all’esclusione della domanda prima ancora di accedere all’aula d’esame.

RIPAM cos’è: acronimo, Commissione e chi gestisce le selezioni

RIPAM è l’acronimo di Riqualificazione della Pubblica Amministrazione, il programma istituito a livello governativo per modernizzare l’organico pubblico. Oggi il termine indica soprattutto la Commissione RIPAM, la Commissione interministeriale per il ripianamento dei fabbisogni di personale che coordina i concorsi unici e opera sotto la presidenza del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il quadro normativo di riferimento affonda le radici nell’articolo 35 del Decreto Legislativo 165/2001 (Testo Unico del Pubblico Impiego) e nella riforma delle procedure concorsuali sancita dal DPR 82/2023, che ha riscritto lo storico DPR 487/1994 per digitalizzare e velocizzare le selezioni pubbliche.

La gestione materiale delle selezioni è affidata operativamente a Formez PA (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle PA). Formez PA cura la redazione dei bandi, la gestione delle candidature, l’allestimento dei centri prova digitali e l’elaborazione delle graduatorie finali di merito.

Il vantaggio principale per chi partecipa è l’economia di scala: con una singola tassa di concorso e un’unica sessione d’esame si compete per centinaia o migliaia di posti di lavoro in enti differenti. Ne è un esempio il Concorso RIPAM Assistenti, che mette a bando 3.997 posti nell’Area Assistenti (ex Area II) per diplomati, ripartiti tra Ministero della Giustizia, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e delle Finanze e numerose altre amministrazioni centrali.

Il portale inPA: accesso con SPID e presentazione della domanda

Il portale inPA (www.inpa.gov.it) è il canale unico per candidarsi a un concorso RIPAM. Dalla riforma operata dal DPR 82/2023, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non basta più ad avviare una procedura selettiva: ogni domanda passa esclusivamente da qui.

Per candidarsi a una procedura RIPAM è indispensabile disporre di tre requisiti digitali preventivi:

  1. Identità digitale: per accedere a inPA con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) serve un’utenza di livello 2; in alternativa si può accedere con CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Non è previsto l’accesso con semplice email e password.
  2. Posta Elettronica Certificata (PEC): inPA richiede una PEC personale, cioè un indirizzo registrato presso l’INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali). Tutte le comunicazioni ufficiali, incluse le convocazioni e le richieste di integrazione, arrivano unicamente su questo canale.
  3. Curriculum compilato su inPA: prima di inoltrare la candidatura, il profilo personale su inPA deve contenere il dettaglio dei titoli di studio conseguiti, degli eventuali servizi prestati e dei titoli di preferenza o riserva.

Per la procedura di accesso passo per passo, dall’attivazione dello SPID alla registrazione della PEC su INAD, vedi la guida su come candidarsi a un concorso su inPA con SPID e PEC.

La tassa di partecipazione (diritti di segreteria, solitamente compresa tra 10 e 15 euro) si versa direttamente all’interno della procedura guidata su inPA tramite il circuito PagoPA. L’inoltro della domanda genera una ricevuta telematica con codice a barre e marcatura temporale, da conservare ed esibire all’ingresso della prova.

Struttura della prova d’esame al computer (CBT)

I concorsi RIPAM di ultima generazione hanno superato le vecchie prove scritte tradizionali su carta e i temi a svolgimento libero per i profili non dirigenziali. La selezione si articola di norma in una prova scritta unica svolta al computer (Computer Based Test, CBT) mediante tablet dedicati forniti dall’amministrazione in sedi fieristiche o universitarie attrezzate.

La struttura standard per il personale diplomato (Area Assistenti) o laureato (Area Funzionari, analoga a quella richiesta nei concorsi dell’Agenzia delle Entrate) prevede 40 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti, così suddivisi:

  • 25 quesiti teorico-pratici sulle materie d’esame: diritto costituzionale, diritto amministrativo, disciplina del pubblico impiego, contabilità di Stato, elementi di diritto penale con riguardo ai reati contro la pubblica amministrazione e normative specifiche del profilo bandito.
  • 8 quesiti di logica e situazionali: problemi di ragionamento logico-deduttivo (comprensione verbale, serie numeriche, logica figurale) e brevi casi pratici su situazioni lavorative concrete nella PA per misurare le competenze comportamentali.
  • 7 quesiti su competenze linguistiche e informatiche: conoscenza della lingua inglese almeno a livello B1 e padronanza delle tecnologie informatiche e delle competenze digitali di base.

Il sistema di punteggio e le penalità per errore

La prova scritta viene valutata in trentesimi e si intende superata esclusivamente dai candidati che raggiungono il punteggio minimo di 21/30. Una votazione di 20,99 comporta la non ammissione, indipendentemente dalla posizione degli altri partecipanti.

Il bando stabilisce i criteri di attribuzione del punteggio per ciascuna risposta. Nelle più recenti procedure RIPAM la ripartizione tipica assegna:

  • +0,75 punti per ogni risposta esatta
  • 0 punti per ogni risposta non data o lasciata in bianco
  • -0,25 punti (oppure -0,375 a seconda delle basi di concorso) per ogni risposta errata

Questo criterio punisce severamente il tentativo di indovinare a caso. Tre risposte errate cancellano per intero il valore di una risposta esatta.

Scenario (su 40 quesiti) Risposte corrette Risposte errate Non date Punteggio netto Esito (soglia 21)
Candidato prudente 30 4 6 $22,50 - 1,00 = 21,50$ Ammesso
Candidato impulsivo 30 10 0 $22,50 - 2,50 = 20,00$ Escluso
Candidato selettivo 28 0 12 $21,00 - 0,00 = 21,00$ Ammesso

Puoi verificare l’impatto di diverse combinazioni di risposte e calcolare il punteggio netto stimato utilizzando il calcolatore di penalizzazione del sito. Per accertare la rispondenza ai limiti anagrafici previsti dalla legge (non inferiore a 18 anni e non superiore al limite per il collocamento a riposo), consulta il calcolatore di età per concorsi.

Dalla graduatoria all’assunzione: scorrimenti e idonei

Al termine della correzione automatizzata, Formez PA pubblica l’elenco degli idonei e la Commissione RIPAM approva la graduatoria generale di merito. Essa tiene conto del punteggio conseguito nella prova scritta e, nei casi previsti dal bando per l’accesso all’Area Funzionari, dei titoli formativi e professionali documentati.

In presenza di parità di punteggio, l’articolo 5 del DPR 487/1994 (come modificato dal DPR 82/2023) disciplina i titoli di preferenza: numero di figli a carico, lodevole servizio prestato nella PA, invalidità civile o minore età anagrafica.

I vincitori vengono chiamati a esprimere l’ordine di preferenza tra le amministrazioni e le sedi territoriali disponibili in base alla propria posizione in graduatoria. La graduatoria rimane efficace per i periodi stabiliti dalla normativa vigente, consentendo agli idonei non vincitori di essere progressivamente assunti in occasione dei successivi scorrimenti autorizzati dalla Funzione Pubblica.

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