Che cos’è il concorso Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate è l’amministrazione fiscale italiana: accerta e riscuote i principali tributi erariali, gestisce l’anagrafe tributaria e il catasto, svolge attività di controllo e sta in giudizio nel contenzioso. Il profilo di ingresso più importante è quello del funzionario con profilo giuridico-tributario, cioè di chi applica concretamente la norma tributaria negli accertamenti, nel contenzioso e nell’assistenza ai contribuenti.
A differenza della maggior parte dei ministeri, l’Agenzia non recluta attraverso il concorso unico RIPAM ma bandisce in proprio, pubblicando gli avvisi sul proprio portale e su inPA. Poiché si tratta di una delle poche grandi procedure per laureati con una sola prova scritta e senza orale, il numero di domande è molto alto. Il bando 2025 per 2.700 funzionari giuridico-tributari è l’edizione di riferimento: le domande si sono chiuse l’11 agosto 2025 e Simone Concorsi ha riportato cifre vicine alle 100.000 candidature per i 2.700 posti.
Requisiti di accesso
Si entra da laureati, ma è sufficiente una laurea triennale. Il bando elenca le classi di laurea utili, riportate come Scienze dei servizi giuridici, Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Scienze economiche e Scienze dell’Economia e della gestione aziendale. Sono ammessi anche i diplomi di laurea del vecchio ordinamento e le lauree specialistiche o magistrali in giurisprudenza, scienze politiche ed economia e commercio, secondo le equipollenze indicate nell’avviso.
Conta più la classe di laurea del nome del corso. I titoli italiani portano un codice di classe, ed è quel codice che il bando confronta. Chi legge solo l’elenco discorsivo, senza verificare la classe del proprio titolo, è chi poi scopre il problema a domanda già inviata.
Una sola prova scritta
La struttura è insolitamente snella. Le edizioni recenti prevedono un’unica prova scritta, senza preselezione e senza prova orale. La prova è a risposta multipla, valutata in trentesimi, e si supera con almeno 21/30. Chi raggiunge la soglia entra in graduatoria e, secondo l’ordine di merito, viene assegnato agli uffici regionali indicati nel bando.
Il programma è il sapere operativo del funzionario tributario: diritto tributario ed elementi di teoria dell’imposta, diritto civile e commerciale, diritto amministrativo, contabilità aziendale ed elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione. La prova verifica inoltre la conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse.
Per il concorso da 2.700 posti la prova si è svolta in tre giornate, il 29, 30 e 31 ottobre 2025, in nove città italiane. L’assegnazione alla sede è avvenuta in base alla residenza dichiarata nella domanda: un motivo in più per compilare quel campo con attenzione e non per abitudine.
La domanda su inPA
La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA, previa autenticazione con SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o credenziali eIDAS. Per il concorso da 2.700 posti era previsto un contributo di partecipazione di 10 euro, versato al momento dell’invio.
Ne discendono due accortezze pratiche. La prima: l’identità digitale va attivata prima dell’apertura della finestra, perché il rilascio dello SPID passa dalla verifica dell’identità presso un gestore accreditato e non è immediato. La seconda: una volta inviata la domanda, le dichiarazioni rese, classe di laurea, residenza, eventuale riserva, sono quelle che l’amministrazione verificherà sui documenti.
Che cosa aspettarsi
I fabbisogni successivi al concorso da 2.700 posti sono stati indicati nel PIAO dell’Agenzia, il piano integrato di attività e organizzazione, e riportati come ulteriori assunzioni di funzionari e assistenti nel triennio 2026-2028. Si tratta però di programmazione, non di bandi. Posti, prove e date diventano certi solo con la pubblicazione dell’avviso: fino ad allora nessun nuovo concorso è qui confermato, e i link ufficiali qui sopra sono il primo posto in cui la conferma comparirà.