Che cos’è il Concorso Unico RIPAM Assistenti
Il Concorso Unico RIPAM è una procedura nazionale che recluta per molte amministrazioni pubbliche contemporaneamente. Invece di far bandire a ogni ministero, agenzia o ente il proprio concorso, la Commissione RIPAM, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, pubblica un unico bando che li raccoglie tutti, con Formez PA a curarne la gestione operativa. L’edizione dedicata agli assistenti riguarda l’Area degli Assistenti, cioè l’inquadramento a cui si accede con il solo diploma.
L’edizione 2026 ha messo a bando 3.997 posti a tempo pieno e indeterminato presso ministeri, enti previdenziali e agenzie centrali, distribuiti su quattro profili: 2.913 assistenti amministrativi, 498 assistenti economici, 583 assistenti informatici e 3 assistenti tecnici. Le domande si sono chiuse alle ore 18:00 del 27 gennaio 2026 e, secondo quanto riportato da Concorsando, sono arrivate 296.370 candidature.
Requisiti di partecipazione
Il requisito generale è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Non serve la laurea, ed è questo che rende il concorso la principale porta di ingresso nell’amministrazione centrale per chi non ha proseguito gli studi universitari. Alcuni codici di concorso richiedono però un diploma in un ambito specifico: i requisiti di profilo vanno letti nel bando, non dedotti dal titolo della notizia.
Si sceglie un solo codice di concorso. La scelta determina il programma, la data della prova e la graduatoria in cui si verrà collocati, e non è modificabile dopo la chiusura delle domande.
Come si presenta la domanda: inPA, SPID e PEC
La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA. Non esiste una via cartacea né una via e-mail ordinaria. Per arrivare al modulo occorre prima autenticarsi con un’identità digitale: SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi oppure credenziali eIDAS rilasciate in un altro Stato dell’Unione. Il bando richiede inoltre un indirizzo PEC intestato al candidato, da usare come domicilio digitale per tutte le comunicazioni ufficiali.
È il passaggio che viene più spesso sottovalutato. Lo SPID è rilasciato da gestori privati accreditati e la verifica dell’identità può richiedere giorni; la PEC è un servizio a parte e non coincide con una casella di posta normale. Nessuno dei due si attiva la sera della scadenza. Al momento dell’invio si versa un contributo di partecipazione di 10 euro, non rimborsabile.
La prova scritta
La selezione si gioca su una sola prova scritta: 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, con un punteggio massimo di 30 punti. La struttura è fissa: 25 quesiti sulle materie d’esame, che combinano la parte comune a tutti i profili e la parte specifica del profilo scelto, 7 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale e 8 quesiti situazionali su problematiche organizzative e gestionali, tratti dagli studi sul comportamento organizzativo.
La parte comune copre elementi di diritto amministrativo, con riferimento al procedimento amministrativo, al codice dei contratti pubblici, alla disciplina del lavoro pubblico e alla protezione dei dati personali, nozioni di diritto penale con particolare riguardo ai reati contro la Pubblica Amministrazione, e conoscenza delle tecnologie informatiche e dei software in uso all’amministrazione. Il bando prevede inoltre la verifica della lingua inglese a livello A2 e delle competenze digitali.
Nel ciclo 2026 i codici ECO, INF e TEC hanno sostenuto la prova il 22 luglio 2026, mentre il codice AMM, di gran lunga il più numeroso, è stato distribuito su sei giornate dal 24 al 31 luglio 2026. Gli esiti del codice AMM sono stati pubblicati ad agosto 2026 e a settembre 2026 è intervenuta una ricorrezione su un quesito della sessione del 27 luglio: un promemoria utile sul fatto che gli esiti restano provvisori finché non sono definitivi.
Gli errori più frequenti
Tre ricorrono sempre. Considerare i quesiti situazionali una questione di buon senso: seguono invece una teoria precisa e si preparano. Esercitarsi senza cronometro, quando il vincolo reale sono 90 secondi per quesito, lettura compresa. E rimandare identità digitale e PEC all’ultima settimana, il che chiude la candidatura prima ancora che cominci.
Posti e date cambiano da un’edizione all’altra. Prima di fare affidamento su qualsiasi cifra riportata qui, verificare il bando in corso su inPA e sulla Gazzetta Ufficiale, serie Concorsi ed Esami.